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Premio innovazione

“Il Corazziere”, pregiato e rinomato ristorante dal lontano 1919 situato a Merone (Como) accanto ad una placida curva del fiume Lambro, nel corso degli anni ha saputo mantenere e far crescere l’attività, tanto che oggi – in un ottica di espansione ed ampliamento dell’offerta che prevede anche ricettività alberghiera – ha proposto un interessante ed impegnativo progetto di recupero di un ex mulino ad acqua, attiguo ai suoi locali, un tempo utilizzato per le produzioni locali.

In particolare, il progetto vincitore, denominato “radici per l’innovazione” prevede lo sviluppo di un nuovo concept ricettivo, per un turismo sostenibile e di leisure, attraverso un ambizioso programma di recupero di un mulino ad acqua da destinare in parte a museo permanente con macchinari restaurati e perfettamente funzionanti.

Il museo farà da sfondo ad attività quali corsi settimanali di produzione di pane casalingo, di culinaria o anche enologici che richiameranno turisti sia italiani che esteri offrendo interessanti pacchetti completi di vacanze-relax-culinario-didattiche nonché naturalistiche grazie al verde ambiente della Brianza lombarda.

Inoltre, secondo l’amministratore Andrea Camesasca, ideatore del progetto, una volta completato il restauro delle ruote del mulino, sarà possibile alimentare l’intera struttura alberghiera sfruttando solo l’energia elettrica fornita dalle ruote messe in moto dalla corrente del fiume. All’interno del mulino, racconta Camesasca, fra ripide scale di legno e il complesso sistema di ingranaggi, il tempo sembra essersi fermato al giorno, ormai oltre mezzo secolo fa, in cui l’attività di produzione cessò per sempre. I proprietari, quando abbandonarono il lavoro, lasciarono anche vari macchinari e non smantellarono i sistemi di trasporto, gli ingranaggi e le pulegge. Vi sono ancora i sacchi di juta ed alcuni accessori.

Il progetto in concorso ha vinto il 1° Premio nella categoria Innovazione nel Turismo con la seguente motivazione “per aver saputo reinterpretare in chiave moderna ed innovativa l’utilizzo dell’antica energia dell’acqua coniugandola con molteplici aspetti culturali, salutistici e di sostenibilità”